Quale portabici per auto scegliere? Posteriore, da gancio traino o da tetto?

Pubblicato il 28-06-2017

Gita fuori porta con escursione sulle due ruote? Pronti per vacanze con valige, passeggino e...bici?

Fantastico! Tutto pronto...e le bici dove le metto?!

Ti sei mai trovato in questa situazione? Che tu sia un amante delle due ruote od un semplice cicloamatore "della domenica" in questa situazione ci si è trovati sicuramente (...o potrebbe sempre arrivare quel momento!).

Non tutti sono così "fortunati" da poter uscire di casa già seduti sul sellino della bicicletta. Nella maggior parte dei casi siamo obbligati a caricarci la bici in auto e spostarci altrove per poter fare la nostra escursione. Spesso la bici è compagna delle vacanze al mare.

Bene, come possiamo trasportala? E se ne devo portare più di una, come faccio?
No problem! Ci sono varie soluzioni in base alla vettura, alle bici da trasportare, alla comodità e chiaramente alla disponibilità economica.

Facciamo una panoramica di quello che offre il mercato dei portabici per auto ed analizziamone i pro ed i contro; nei prossimi post andremo poi nel dettaglio di ogni categoria.

Fondamentalmente esistono 4 categorie di portabici:
- Portabici da tetto;
- Portabici da portellone posteriore;
- Portabici da gancio traino;
- Portabici da ruota di scorta posteriore.

 

I portabici da tetto sono quelli che vengono montati sulle barre portatutto dell'auto. Sono generalmente i portabici più utilizzati da sempre perchè non richiedono grandi "capacità" nel montaggio, occupano poco spazio una volta smontati e tendenzialmente hanno prezzi più bassi rispetto agli altri sistemi portabici.
Sono solitamente comopsti da un binario poggiaruota dritto o sagomato ed un braccio che blocca il telaio. Esistono anche con i solo poggiaruota posteriore ed attacco a forcella anteriore (in questo caso la ruota va messa nel bagagliaio) adatto a bici da corsa o MTB con sgancio rapido della ruota.
Le attenzioni da prestare quando si sceglie un portabici da tetto sono il diametro del telaio della bici in quanto i bracci blocca-telaio non sono universali ma hanno caratteristiche differenti, e la larghezza del pneumatico della bici in quanto, anche in questo caso, non tutti i binari sono larghi abbastanza (ad esempio una fat-bike potrebbe diventare un problema con portabici da tetto tradizionali!).

Pro: facilità di montaggio; costo contenuto; ridotto spazio di stivaggio; se la vettura ha il tetto molto largo è possibile montare anche 4 portabici.

Contro: richiedono obbligatoriamente le barre portatutto per essere montati; scomodi se si hanno bici non leggere; aereodinamicamente hanno un impatto negativo soprattutto con bici montate; spesso inutilizzabile se la vettura è molto alta.

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La categoria dei portabici da portellone posteriore (o portabici posteriore) è forse quella più variabili da valutare con attenzione.
Il montaggio avviene tramite cinchie e ganci che vengono "arpionati" al bordi del portellone posteriore.
Le macro famiglie sono due e si dividono in base al tipo di fissaggio bici: con appoggio a binario o con aggancio a telaio.

La prima ha una struttura generalmente più ingombrante, anche se esistono modelli ripiegabili per lo stivaggio nel baule quando non in uso come ad esempio la linea Pure Instinct di Peruzzo.
I portabici da auto con appoggio ruota su binario necessitano spesso di braccetti di fissaggio per le bici che permettono di mantenere queste ultime in posizione perpendicolare rispetto al binario dando quindi stabilità all'intero sistema.
Anche il carico delle bici è più semplice in quanto, risultando più basso, lo sforzo per alzare le bici è limitato.


La seconda è invece più leggera e più facile da riporre quando non in uso, ma talvolta meno stabile su lunghi viaggi.
L'appoggio a telaio implica l'uso di adattatore del tubo centrale per bici da donna o tipo Olanda.
Le bici restano "appese" per cui il fissaggio avviene solo attraverso cinghie di tenuta che legano insieme le bici.

A nostro avviso meno pratici per lunghi viaggi.

Di questa "famiglia" esistono anche modelli monoposto per il "ciclista single" (quindi trasporto di una sola bici) ideale per chi fa escursioni di breve durata e deve comunque utilizzare l'auto per arrivare al punto di partenza.

Pro: comodità nel carico bici; stabilità per i modelli con binario; ridotto attrito con l'aria; ideale per i lunghi viaggi.

Contro: minor stabilità per i modelli con aggancio a telaio; rischio di copertura di targa e fari posteriori; impossibilità di apertura del bagagliaio con portabici montato.

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Per quanto riguarda i portabici da gancio traino sono sicuramente i più comodi ed hanno molti vantaggi, chiaramente se la vettura è giò provvista di impianto di traino. Se così non fosse, visto il costo dell'impianto, la valutazione di portabici da tetto o posteriori avrebbe la priorità.

Come funziona un portabici da gancio traino... Il sistema è molto semplice e molto sicuro. Il portabici è strutturato con una solida struttura portante che viene agganciata alla sfera del gancio traino generalmente con un sistema a ganascia che stringe sul gancio. Il portabici diventa quindi una parte della struttura del veicolo (definibile come una protuberanza).

Esistono modelli per il trasporto di 2, 3 e 4 bici. La comodità di carico è fenomenale in quanto il portabici da gancio traino resta molto basso quindi la forza dedicata al carico è davvero limitata. Alcune case costruttrici propongono anche accessori come binari di carico laterali in modo da far scorrere la bici senza sollevarla.

Per chi sceglie un portabici da gancio di traino, consigliamo un modello reclinabile che permette l'apertura del portellone posteriore anche a bici caricate.
Senza dubbio il consiglio è anche quello di optare per un modello che abbia lo sgancio rapido e protezione antifurto in modo da agevolare montaggio e smontaggio senza l'uso di attrezzi e garantire la sicurezza contro il furto quando lo si lascia montato in sosta.

Anche per i portabici da gancio traino esistono modelli ripiegabili per il minimo ingombro quando non in uso come i Peruzzo Pure Instinct da gancio traino.

Sono generalmente già corredati di barra ripeti targa e fanali posteriori collegabili alla presa luci dell'impianto di traino.

Cosa molto importante, è che i portabici di gancio traino non necessitano di modifiche sul libretto di circolazione in quanto risulta solo come estensione della vettura senza superare i limiti di massa e dimensioni.

Pro: facilità estrema di carico delle bici; stabilità senza pari durante il viaggio; con modelli reclinabili si ha la possibilità di apertura del bagagliaio; facilità di montaggio e smontaggio.

Contro: necessario impianto di gancio traino; ingombro maggiore per lo stivaggio; ingombro maggiore e attenzione estrema durante le manovre.

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Vediamo in fine i portabici da ruota posteriore per 4x4 che sono, chiaramente, la soluzione ideale per chi possiede un fuoristrada con ruota di scorta agganciata al portellone posteriore.

Essendo i 4x4 generalmente molto alti e scomodi per un portabici da tetto e non compatibili con portabici da portelone posteriore, la soluzione al top è proprio quella di un portabici da ruota di scorta posteriore.
Questi modelli esistono solitamente in due forme: uno più economico è leggero con cinghie di fissaggio che passano attorno alla ruota di scorta posteriore, ed uno più stabile e meno economico che viene imbullonato direttamente tra i raggi del cerchione della ruota posteriore.

Anche per questa famiglia esistono modelli con binari di appoggio ruota della bici o con aggancio a telaio che rispecchiano gli stessi aspetti visti per i portabici da portellone posteriore.

Molti modelli di portabici da ruota di scorta posteriore nella fascia di prezzo più alta, sono realizzati a moduli. Questo permette di sfruttare la base di aggancio alla ruota con moduli intercambiabili con il portabici come portasci e portasnowboard, con l'enorme vantaggio di non dover comprare dispositivi diversi per ogni tipo di carico (vedi ad esempio il modello Peruzzo Stelvio o Fabbri Gringo).

Pro: ottimo per fuoristrada 4x4 con ruota di scorta posteriore; non limita l'apertura del portellone; esisono modelli modulari da sfruttare anche come portasci.

Contro: rimozione della copertura molle o rigida presente sulla ruota di scorta posteriore.

 

 

Come detto, scriveremo articoli relativi ad ogni modello di portabici in modo da presentarli in modo chiaro e guidarvi verso la miglior scelta.

Il nostro staff è sempre disponibile per rispondere alle vostre domande e consigliarvi al meglio.
Alla prossima!